Vi invito a rivedere la mia videointervista a “Focus 24” del Sole 24 Ore, in cui si è parlato della possibilità per i cittadini di sostenere con una parte delle loro tasse lo sviluppo del settore culturale italiano.

La Legge di Stabilità per il 2015, che ha autorizzato una spesa di 100 milioni di Euro per la tutela del patrimonio culturale, permette infatti ai contribuenti di destinare il proprio due per mille dell’Irpef alle associazioni culturali, aggiungendo così una nuova destinazione di contributo volontario possibile.

Secondo un primo elenco reso noto lo scorso 2 maggio, sono 1.300 le associazioni accreditate al MIBACT come potenziali beneficiarie dei fondi, rappresentanti di grandi e piccole realtà che formano il panorama associativo italiano: dal FAI all’ARCI, dall’ACLI al Touring Club fino a bande musicali e pro loco. Spetterà ora al Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, entro il 31 maggio, comunicare alla Presidenza del Consiglio la lista definitiva degli ammessi alla ripartizione.

Per poter accedere al contributo le associazioni devono dimostrare di svolgere attività relative alla cultura: un requisito volutamente non circoscritto, che rispecchia il carattere ampio della sfera culturale, e che quindi  permette di concentrare l’attenzione sulla qualità delle organizzazioni che si andranno a scegliere più che sulle singole iniziative.

In questo modo avremo una misura capace di aiutare il vastissimo tessuto di associazioni della società civile che danno un grosso sostegno alla crescita culturale del Paese, e che altrimenti non avrebbero accesso a nessun tipo di aiuto se non quello volontario dei rispettivi iscritti e sostenitori.

Si tratta quindi di un provvedimento importante che, assieme ad altre iniziative come l’Art Bonus o Domenica al Museo, testimonia la sempre maggior attenzione del Ministero e del Governo verso il valore della cultura italiana. Una misura che mi auspico diventi presto strutturale, in modo da consolidarsi nell’abitudine dei cittadini e così contribuire in maniera efficace alla sfida per la tutela e la valorizzazione del nostro ricchissimo patrimonio culturale, verso cui tutti siamo responsabili.

 

PER SAPERNE DI PIÙ:

Guarda la mia intervista (Dal minuto 1:38 al minuto 2:54)