Invito a leggere il comunicato diffuso oggi da Scelta Civica sull’emendamento al decreto Valore Cultura, presentato dalla senatrice Linda Lanzillotta. Un passaggio fondamentale per tutelare un simbolo della cultura del nostro Paese. Salvaguardare e valorizzare il Teatro La Scala di Milano. Per questo la senatrice Linda Lanzillotta di Scelta Civica ha presentato un emendamento che tende a tutelare il Teatro La Scala di Milano. Uno dei passaggi della legge Valore Cultura prevede infatti che, nel comitato di indirizzo che sostituirà il consiglio di amministrazione della Scala, i membri scendano dagli attuali 11 ad un massimo di 7. L’emendamento è diretto “ad escludere dall’applicazione della norma la Fondazione Teatro alla Scala, analogamente a quanto previsto per la presidenza della Fondazione Santa Cecilia”. La norma oltre a prevedere un numero massimo di 7 componenti del Cda, dispone che la maggioranza di questi debba essere designata dai fondatori pubblici.
È proprio questo il punto più controverso nell’applicazione della norma al Teatro Scala, che viene ad essere colpito con una misura “anti-spreco” non giustificabile rispetto ad una gestione che si è sempre rilevata efficiente. Inoltre si impone un modello organizzativo del tutto estraneo alla storia ed alla tradizione del Teatro che ha sempre fatto dello stretto legame tra istituzione culturale pubblica e società civile il proprio punto di forza, ammettendo un’ampia partecipazione dei privati, non solo finanziatori, ma anche dotati di specifiche competenze artistiche, nello stesso consiglio di amministrazione.

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