Invito a leggere un ampio articolo dedicato da “La Repubblica” di oggi alla delicata situazione degli archivi di stato: duemila chilometri di memorie e racconti su carta, due volte la lunghezza dell’Italia, che rischiano di andare persi o irrimediabilmente danneggiati senza una precisa strategia di tutela e valorizzazione.

Il tema degli archivi storici è un tema ricorrente non solo per gli archivi nazionali ma anche e soprattutto per gli archivi sparsi in tutte le città d’Italia. Le problematiche, sollevate da tempo e a più riprese dall’Anai, associazione degli archivisiti, sono le stesse ricordate oggi dalla giornalista: la carenza di personale specializzato, l’elevata età media dei funzionari e la mancanza di ricambio generazionale, la lentezza del processo di digitalizzazione.

Alle problematiche di gestione degli archivi si affianca poi il cronico problema della carenza di risorse e il non secondario problema del costo degli affitti delle strutture che ospitano gli archivi, che potrebbero essere spostate nelle ex caserme.

Problematiche e interrogativi che oltre a coinvolgere il Ministero dei Beni Culturali richiedono il coordinamento con il Ministero della Difesa e delle Infrastrutture, per arrivare a una proposta e a un percorso di tutela e valorizzazione per i nostri archivi.

Perdere la nostra storia significa perdere la nostra identità.

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