Leggendo l’articolo di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera di ieri penso che molti di noi siano stati presi dallo sconforto, derivante soprattutto dalla consapevolezza che molte di quelle affermazioni e amare constatazioni sui giovani (e sui meno giovani) di oggi corrispondevano e corrispondono a innegabili verità.

Se però diamo tutto per perso e per irrimediabilmente compromesso, ci rassegniamo senza lottare e senza provare a combattere una battaglia che forse non ci vede ancora sconfitti: il racconto di Alessandro Perissinotto di oggi, che ci parla di centinaia di giovani in coda per acquistare l’abbonamento agevolato ai musei cittadini di Torino, è solo uno dei tanti esempi che dimostrano come l’amore per la bellezza, per il nostro Paese e per il vivere civile non abbiano ancora abbandonato i nostri ragazzi.

Forse invece di limitarci a criticarli e a giudicarli, vizio che accomuna una classe politica che quotidianamente mette in scena violenze e insulti e un sistema dei mass media che spesso sono i primi a incitare e dare spazio all’aggressione e al conflitto,  basterebbe infondere loro la fiducia e l’amore per il nostro Paese e per quello che rappresenta.

Ripartiamo da un sistema scolastico migliore e meritocratico e da una maggiore attenzione e divulgazione del nostro patrimonio artistico, storico e culturale.

Scuola, cultura, educazione all’ascolto, alla mediazione e all’integrazione nella società civile devono essere i pilastri su cui ripartire dai nostri giovani e per il futuro del nostro Paese.

Forse siamo ancora in tempo.

LEGGI L’ARTICOLO DI ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA SU “CORRIERE DELLA SERA”

LEGGI L’ARTICOLO DI ALESSANDRO PERISSINOTTO SU “LA STAMPA” DI OGGI