Ieri si è conclusa la prima fase dei lavori di restauro del Colosseo, previsti nell’ambito del finanziamento del gruppo Tod’s di Diego Della Valle.

È terminato il restauro delle prime cinque arcate, finalmente restituite nel loro splendore originario attraverso la procedura di rimozione dei depositi e delle croste nere del Colosseo, senza intaccare in alcun modo il materiale lapideo e le sue preziose patine, né i segni di lavorazione che sono la testimonianza di storia e di tecnica.

A fine settembre scenderanno i ponteggi anche dalle successive cinque arcate, e nel frattempo se ne stanno predisponendo su altre.

Tutto il Colosseo restaurato, in tutte le 80 arcate, si prevede a marzo 2016.

Oltre all’importanza e intrinseca dell’operazione di restauro di uno dei monumenti più conosciuti al mondo, la rilevanza dell’operazione Colosseo è soprattutto quella di aver aperto una strada, permettendo di intravedere un percorso per tutti coloro che vogliono sostenere la manutenzione di un grande patrimonio culturale. Anche grazie al Decreto Cultura recentemente approvato e alle agevolazioni che prevede. E cercando di fare in modo che i nuovi mecenati non debbano fronteggiare tutte le difficoltà, i rallentamenti burocratici e anche le polemiche che Diego Della Valle ha dovuto gestire per il Colosseo.

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