Non ci sono solo le nuovi torri e i nuovi grattacieli di Porta Nuova e Citylife nel ridisegnato skyline della Milano di Expo: grazie al Museo Archeologico, che sorge nel fulcro dell’area della Milano imperiale e che ha promosso l’intervento di recupero (costato 650mila euro a Regione e Comune),  il progetto di restauro varato nel 2009 è giunto finalmente al termine.

Il Museo Archeologico è collocato in un contesto straordinario, l’ex Monastero di S.Maurizio, o Monastero Maggiore, che la tradizione vuole fondato nella tarda età longobarda, che comprende i resti di una domus romana del I secolo d.C. e un tratto delle mura romane del IV secolo d.C. con una torre poligonale, conservata intatta fino al tetto e riutilizzata in epoca medioevale come cappella  del Monastero. Nel complesso si trova anche una seconda torre romana di pianta quadrangolare appartenente al Circo tardo romano, destinato alle corse dei cavalli, riutilizzata come campanile della chiesa monastica già prima del Mille.

Ora i milanesi possono riscoprire i loro primi grattacieli, le due torri rimaste a testimonianza dell’infilata di torri che dovevano difendere il territorio dalle invasioni dei barbari, massicce come fortezze inespugnabili ai tempi dell’imperatore Massimiano e raccontate attraverso un percorso che parte dal museo e conduce il pubblico dentro i torrioni superstiti, punteggiato di illustrazioni utili per capire la magnificenza e la funzione di ogni spazio.

Sono stati predisposti anche otto nuovi itinerari turistici alla scoperta dei resti dell’antica Mediolanum, pubblicati su una mappa realizzata con la collaborazione del Touring Club Italiano e consultabili sul sito internet del Museo Archeologico.

 

PER SAPERNE DI PIÙ:

– www.comune.milano.it/museoarcheologico

– LEGGI L’ARTICOLO DE “IL GIORNO”