Invito a leggere la lettera del Ministro Franceschini, pubblicata oggi nella rubrica curata da Corrado Augias all’interno del quotidiano “La Repubblica”, in cui fornisce in risposta alle ultime polemiche a mezzo stampa i dati puntuali (e verificati) sul bilancio del Ministero dei Beni Culturali.

Se è vero che il Ministero ha subito negli ultimi 20 anni una serie di tagli verticali che hanno rischiato di paralizzarne il funzionamento e di rendere impossibili le attività fondamentali per la conservazione del nostro patrimonio culturale, riducendo al minimo i fondi per il funzionamento, negli ultimi mesi si è vista una significativa inversione di tendenza, che non può essere ignorata o confinata a “pochi spiccioli in più”.

I maggiori fondi per la tutela – nella scorsa finanziaria sono stati stanziati 100 milioni per un quinquennio – il fondo Grandi Progetti e gli introiti derivanti da ART BONUS sono segnali importanti del ritorno all’investimento in cultura e beni culturali da parte del Ministero e del Governo, ma anche da mecenati e cittadini privati.

Ora la speranza è che si continui su questa falsariga, a partire dalla prossima legge di stabilità. Ulteriori fondi per la cultura sarebbero indispensabili non solo per rafforzare il piano di crescita e investimenti in un settore vitale per il nostro Paese, ma anche per ridare fiducia a tutti coloro che lavorano nell’ambito dei beni culturali e che aspettano risposte concrete sul proprio futuro.

LEGGI LA LETTERA DEL MINISTRO FRANCESCHINI A “LA REPUBBLICA”